Domenica scorsa Officine Concept doveva esserci per forza, a Milano in occasione del Salone del Mobile, un evento che riesce a coinvolgere professionisti del settore, turisti, studenti amanti del design e non….

Durante la nostra giornata abbiamo assaporato molteplici aspetti che il salone propone: il design, la moda, la gastronomia e per finire in bellezza la musica. Fra le varie zone visitate durante il giorno del design come: Brera design district, la triennale, zona lambrate, siamo rimaste affascinate dalla “Delirious Home”, la casa tecnologica ed interattiva degli studenti dell’ Ecal (Università di arte e design di Losanna) premiata quest’anno come miglior allestimento del FuoriSalone, vincitrice del tanto ambito premio Milano Design Award.

Un’allestimento fuori dagli schemi, in grado di creare equilibrio fra ricerca, creatività, ironia e praticità, valorizzando il dialogo creativo fra prodotto e allestimento. Un progetto nato dalla visione creativa dei giovani d’oggi. Ed è proprio questo il valore aggiunto che abbiamo apprezzato, spazio ai giovani in questo periodo di crisi!

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La casa intelligente propone oggetti di design, pensati e studiati proprio per garantire l’efficienza dell’aspetto funzionale dell’oggetto stesso. Fra questi troviamo:

– Chiaroscuro -> di Lèa Pereyre, Claire Pondard e Tom Zambac. è una lampada che si accende toccando la sua ombra

– Broken mirror -> di Guillaume Markwalder e Aurèlia von Allmen. è uno specchio, costituito da una membrana riflettente, che cattura l’immagine solo quando la si guarda.

– Delicious Bells – > di Caroline Buttet, Louisa Carmona, Margaux De Giovannini e Antonio Quirarte. sono campane porta frutta che una volta aperte emettono melodie gradevoli.

Verso sera ci siamo trasferiti per un aperitivo al locale “The Room” in zona Porta Romana, strutturato su due livelli, arredato in stile post-industriale, tipico dei locali newyorkesi. Particolare l’accostamento di materiali ed elementi come il legno, il ferro, la resina ed il cemento.  Il locale, citato dal manuale Interni relativo alla settimana del design, ha creato un connubio fra arte, design, musica e cucina.

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Ospiti le esposizioni di alcuni artisti: tra i quali giovani stilisti, designer, il profumiere Bruno Acampora, con la sua selection di essenze realizzate con elementi rari e preziosi. Infine le curiose piantine di Corneliu Savage Garden, coltivate con l’arte del “Kokedama”, la nuova moda che arriva dall’oriente, che utilizza particolari sfere da appendere, fatte di terriccio argilloso in grado di trattenere l’umidità. Altre divertenti piantine grasse erano contenute all’interno di vecchi libri, un modo divertente di riciclare ed arredare allo stesso tempo.

Ad accompagnare la nostra permanenza qui, uno dei più buoni black mojito mai bevuti in vita nostra e un delizioso original Cheeseburgher, da fare invidia al Mercer Burger di New york! La cucina varia dal pesce alla carne e la coctail list è in assoluto la più interessante della zona.

Dopo la cena ci siamo spostate al teatro Franco parenti, per lo show musicale organizzato dallo staff Elita. L’ultimo giorno del festival, ha visto protagonisti artisti americani, dj di fama internazionale come Wolf&Lamb e Pillowtalk che ci hanno deliziato con pezzi fusion r&b, boogie uniti alla techno e all’house underground. Una profonda voce maschile protagonista ci ha emozionato e ha chiuso la performance con il loro celebre singolo “Soft”.

Infine Il day 4  ha chiuso i battenti con il pazzo duo di Boston: Soul Clap, che ci ha fatto ballare 4 ore di original dance mixata, con influenze funk.

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Una giornata indimenticabile!!

 

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