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Birkenstock 20% OFF , sul nostro sito sono iniziati i PRE SALDI!

Ciao! Pronti per un nuova sorpresa by Officine Concept? Birkenstock 20% OFF!

Siamo totalmente in mood estivo, l’ estate e l’ abbronzatura sono alle porte e la voglia di Birkenstock pure!!

Da Officine Concept iniziano i PRE SALDI…pronti a prendere appunti? <3

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WHAT SUPREME IS IT?

Senza-titolo-2    Supreme è un marchio di skateboarding/abbigliamento, nato nel 1994 a New York. Il primo negozio è stato aperto nel centro di Manhattan, precisamente in Lafayette Street! La struttura ha un design veramente interessate, unico nel suo genere. Supreme ha una filosofia particolare: vuole che nel suo store si possa pattinare, quindi lasciano un grande spazio centrale e tutti i loro articoli sul perimetro!

Nel 2004 apre un’ altro negozio a Nord Fairfax Avenue a Los Angeles, California, addirittura molto più grande del primo! I negozi hanno base a Parigi, Londra, Tokyo, Nagoya, Osaka, Fukuoka e tutti questi cercano di emulare il mood del negozio di Lafayette.

Il logo, una scatola rossa, contenente Supreme in bianco, è stato creato da Futura Heavy Oblique, questi hanno preso ispirazione dall’artista concettuale americana Barbara Kruger. Gran parte del suo lavoro è costituito dalle sue fotografie in bianco e nero, sovrapposte da didascalie in bianco su rosso!

Il marchio Supreme, si rivolge al pubblico dello skateboarding, hip hop, alla cultura punk rock e a quella giovanile in generale.

Produce abiti, accessori e skate, che si possono ritenere veri e propri pezzi di arte moderna! Insomma, Supreme, è proprio una vera macchina da guerra del merchandising! A differenza di altri brand di abbigliamento, Supreme non rilascia le sue collezioni tutte in una volta, ma lancia 5/10 articoli una volta a settimana, questa strategia è adottata sia per gli store che per l’ online, esattamente tutti i giovedi’ alle 11.00 in punto della mattina, ora orientale degli Stati Uniti.

Questa super strategia conserva l’aura di “Hype” di cui il marchio vuole essere circondato e questo viene aiutato anche dalla decisione di creare pochi ed esclusivi prodotti in quantità davvero limitata e anche dalla collocazione dei punti vendita, pochi e nelle città più “COOL” del mondo.

Godono di un’ elenco di collaborazioni infinito e con i brand più “giusti” di sempre, come Nike, Vans, Levi’s, Timberland, Clarks, Stone Island, the North Face e molti altri, per non parlare poi del fotografo che cura la loro immagine, vi dice qualcosa Terry Richardson? Si è? non avevamo dubbi. Richardson si è occupato della produzione dei pezzi più importanti delle loro collezioni, donando al brand fotografie con alcuni dei personaggi famosi del mondo della musica, sport e non solo, passiamo da esempi dal calibro di Lou Reed, Lady Gaga, Michael Jordan, Neil Young, Rihanna e Morrissey, quest’ ultimo è stato volto dell’ ultima campagna.

In Italia non esiste uno store di Supreme, ma grazie ad un’azienda italiana è possibile acquistare le t-shirts anche qui!

Trovate alcune chicche sul nostro e-commerce: Officine Concept.com

Qui sotto la nostra gallery dedicata al brand più discusso e ricercato degli ultimi tempi:

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Model: Mattia Narducci

 

 

 

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SOVIET SOVIET: POST PUNK IN PIACENZA

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I Soviet Soviet? Uno dei migliori gruppi in circolazione del nostro territorio (non solo del nostro).

Parliamo di un gruppo nato a Pesaro nel 2008, formato da Alessandro Costantini alla chitarra, Alessandro Ferri alla batteria ed Andrea Giometti al basso e voce. Già nel 2009 autoproducono i loro primi due EP dai titoli: No title e Soviet Soviet. Nel 2010 pubblicano per l’etichetta franco-inglese Mannequin, uno split con i Frank (just Frank)!

Nel 2011 esce per l’etichetta veronese Tannen Records, il loro primo album dal titolo “Summer, Jesus”. In occasione dell’uscita discografica, sempre nel 2011, l’etichetta veneta pubblica l’edizione digitale di “Nice”, che racchiude i primi due EP. 

Nel 2013 esce il loro secondo album dal titolo “FATE”, per la Felte. (Questo, uno dei nostri album preferiti in assoluto: se non l’ avete ancora ascoltato siete dei pazzi).

Qui si parla di post-punk, ragazzi! E non solo! Di alternative rock e new wave, atmosfera che si percepisce subito nell’ aria appena il gruppo sale sul palco.

Già sentiti a Milano nei migliori locali di musica seria, grazia divina ha voluto che venissero proprio a casa nostra, qui a Piacenza, il 5 Maggio, precisamente a San Bonico e noi siamo ovviamente andati e messi in prima fila!

Grazia divina per modo di dire poi, perchè i Soviet sono stati chiamati a Sound Bonico, locale conosciuto nella nostra provincia per ospitare sempre buona musica! Questa volta si sono superati davvero superati.. ma non ci sorprendiamo conoscendo chi gestisce e organizza le serate!

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Arriviamo un pò prima per salutare vari amici e poi finalmente iniziano! Le luci si dissolvono e l’ unica cosa che vuoi Fare è farti trasportare da loro, che salgono sul palco con una carica che non riesci nemmeno a descrivere a livello empatico, perchè non ne hai il tempo,  ti “sbattono” tutto direttamente in faccia e nelle orecchie! (Andrea è un matto, non sta fermo un secondo e a fatica gli si riescono a fare delle foto decenti!).

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A fine live sei cosi’ contento ed euforico che ti guardi intorno per capire se anche tutti i presenti sono nella tua stessa situazione e in effetti è proprio così…

Grazie Soviet Soviet per questa bellissima serata <3

A Voi lettori non resta altro che non farvi scappare l’ occasione di ascoltarli e diventare come noi, loro fan!

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(qualche foto di backstage per il nostro e-commerce : www.officineconcept.com ! bravi e pure simpatici :P)

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MILANO WITH FRANCESCA CINA’

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FRANCESCA CINA’

24, fashion blogger/ studentessa , Italy

www.mywaydifrancesca.altervista.org

ha iniziato la sua carriera da fashion blogger per gioco, postando foto su instagram molto creative, abbinando outfit che le piacevano, tutto questo quattro anni fa. Ora per lei sta diventando un lavoro a tutti gli effetti e collabora con il mondo della moda.

Francesca è seguitissima, noi l’ abbiamo incontrata e possiamo dirvi che è davvero una ragazza spontanea e simpatica, forse è proprio questo il segrete del suo successo. Non solo, è anche una studentessa di comunicazione e pubblicita’ allo Iulm, proprio qui a Milano e qui ci ha portati alla scoperta della zona piu’ esclusiva della capitale della moda: Isola, che negli ultimi anni è diventata la zona piu’ amata dai milanesi e non.

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Cuffia: Obey

Camicia: Rue 8isuit

Cappotto: Shop Art

Pantaloni: Up jeans

Scarpe: Vans

Occhiali: Spektre

ANCHE BAR

via Carmagnola, 5

Anche Bar,  Anche Ristorante e Anche Radio. Questo gioco di parole per il nome del locale, vi fa gia’ capire quanto è particolare questo luogo. L’ ambiente accogliente e famigliare, ha una vasta scelta a partire dalle colazioni.

Uno dei bar piu’ piacevoli di Isola, consigliatissimo, soprattutto per  il personale, accogliente e che riesce a far rivivere un’ atmosfera casalinga.

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Fuori da Porta Garibaldi, separata dalla stazione ferroviaria, qui troviamo Zona Isola che si collega anche alla famosissima Corso Como. Questa era una delle zone piu’ vecchie di Milano, oggi è stata rinnovata da vari artisti e grandi architetti, tra cui Boeri studio che ha disegnato il “Bosco Verticale”: due nuovissime torri imponenti e affascinanti, soprattutto per la presenza di 900 specie arboree.

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PARTICELLE COMPLEMENTARI

Via Pollaiulo, 3

Particelle complementari è un negozio di abbigliamento all’ interno dello storico locale Frida, aperto dal 2007. Qui troverete capi vintage, capi bio e artigianali, quindi assolutamente pezzi unici. La proprietaria, Stefania, ha il compito di occuparsi di tutto questo grandissimo lavoro di ricerca e dai suoi occhi, mentre le parlavamo, abbiamo percepito quanto impegno, dedizione e passione ci sia in questo negozio, dove vi consigliamo di entrare per un total look esclusivo.

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MICAMERA

Via Medardo Rosso, 1

Se siete degli appassionati di fotografia, non potete non entrare da Micamera, libreria che propone nuovi e usati, italiani ed internazionali. Troverete scelte di qualsiasi tipo, con un’ attenzione per la fotografia contemporanea, da Nan Goldin a Jeff Wall e moltissimi altri.

Una vera e propria biblioteca della fotografia, dove si organizzano vari eventi culturali. Insomma, un sogno che diventa realtà!

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DEUS CAFE’

Via Thon di Revel, 3

Qui ci siamo deliziati con qualcosa di assolutamente leggero: DEUS HAMBURGER con uovo all’occhio di bue, bacon tostato, hamburger di manzo, cheddar, pomodoro, guacamole e cipolle caramellate.

Questo posto non ha bisogno di presentazioni, entrare per credere, soprattutto se siete amanti dei mezzi a due ruote.

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Non ancora stanche, ci siamo perse nelle stradine del quartiere, che sembra un vero e proprio paesino, apprezzandone lo stile underground, hipster che lo circonda, con il pensiero comune che questa zona sia un mix di sfaccettature della Milano che sara’.

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Il cappotto giallo è un must have di questa stagione, Francesca ha scelto di abbinarlo ad una camicia a quadri black and white ed al jeans nero con taglio al ginocchio, altro pezzo forte da non farsi scappare! Per sdrammatizzare questo look e renderlo ancora più street potete abbinare un paio di Vans old skool nere.

Sarà un inverno pieno di colore, come dicono le riviste di moda, vieni a scegliere il tuo preferito ed esclusivo su Officine Concept.

 

photography by Desiree Cesario

 

 

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JULIAN LOPS

Finalmente abbiamo incontrato l’artista fotografo Julian Lops, che ha da poco esposto le foto del suo viaggio in Nepal l’8 aprile a Rivergaro.Un ragazzo pieno di energie, semplice ma profondo, lo definirei un cantastorie curioso, che osserva il mondo e ne cattura le sfumature attraverso l’obiettivo della sua reflex. E dopo la nostra chiacchierata lo vogliamo assolutamente nel nostro team per qualche progetto futuro!!

Julian parlaci di te:

Mi chiamo Domenico Lops, in arte Julian Lops e sono nato il 29 luglio 1985.

Come ti sei avvicinato alla fotografia e come è diventata la tua passione?

Con mio padre, lo accompagnavo fin da piccolo a scattare, gli taravo le macchine, gli facevo da assistente. Papà mi ha trasmesso questa e tante altre passioni come ad esempio al musica.

Cosa fai attualmente?

Reportage di matrimoni, in cui racconto la storia d’amore degli altri, cerco di cogliere le mille emozioni e sfumature del loro giorno speciale. Non do mai indicazioni, cerco di non essere invasivo, perchè vorrei che accadesse tutto con naturalezza.

Oltre a questo, studio tutt’ora, faccio esperimenti a casa la curiosità non deve mai mancare in questo mestiere!

Ti piace viaggiare? Raccontaci dei tuoi viaggi, dei più importanti, che ti hanno segnato di più.

Il primo viaggio-reportage è stato nel 2011 in Portogallo; l’ho fatto con un mio carissimo amico, siamo partiti in macchina e abbiamo girato tutto il Portogallo, facendo 9000 km per fare foto ai tramonti e alle albe. Non siamo stati volutamente nelle grandi città, ma nell’entroterra e sulla costa nei piccoli paesini per scoprire la natura, i paesaggi e le tradizioni più nascoste.

Nel 2012 siamo partiti in macchina per la Norvegia, dove ho visto uno degli spettacoli più incredibili della mia vita: l’aurora boreale! L’abbiamo tanto aspettata e quando è arrivata abbiamo scattato a raffica, e ogni tanto mi rendevo conto che bisognava staccare gli occhi dalla macchina per godersela. Mi sono davvero emozionato.

Nel 2013 sono partito alla volta del Nepal per 3 settimane, con un amico tatuatore di Parma che ha girato l’Asia. E’ stato un viaggio all’avventura, in autostop, cercando soluzioni ed alloggi economici, a volte anche senza luce, a stretto contatto con i locali. Il viaggio è comiciato a Katmandu, attraverso Bakthapur, passando per Lumbini, Chitwan e Pokara. Abbiamo fatto questo giro nelle campagne, io la chiamo “la terra degli elefanti”, abbiamo girato in moto e a bordo degli elefanti stessi.

Cosa ti ha colpito di più di questa terra e delle persone?

La loro umanità. La loro religione sostiene che se vivono in una condizione di povertà estrema è una specie di punizione per essersi comportati male nella vita precedente, perciò devono comportarsi bene con il prossimo in questa vita, per redimersi.

Raccontaci qualche episodio, la storia di qualche scatto rubato.

Uno degli episodi che ho sentito di più è stata la scena di un bambino che si abbraccia, una goccia di pioggia caduta sulla guancia sembra la striatura di una lacrima, rispecchiava perfettamente il mio stato d’animo malinconico di quel momento, dopo 15 giorni lontano da casa. Sentivo una sensazione di nostalgia attraverso quell’immagine.

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Un’altro episodio toccante è avvenuto in occasione di una visita durante il rito delle cremazioni, ho incontrato un vecchio signore e mi sono seduto in silenzio davanti a lui, ci siamo guardati per 30 minuti, come ci fossimo letti “dentro”. Alla fine con un cenno gli ho chiesto di potergli fare una foto.

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Sono partito nella speranza di incontrare una bambina con degli occhi incredibili da fotografare, una sorta di “bambina afgana” e mi è capitato, durante un tragitto di vedere questa bambina, in braccio alla mamma con degli occhi che parlavano, curiosi, senza paura nè timidezza.

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Hai già pensato alla metà per il prossimo viaggio?

Mi attira moltissimo l’India, e comunque l’Asia, per la sua spiritualità.

Quali sono i fotografi che stimi di più?

Sebastiao Salgado, che scatta sempre in bianco e nero, ed ha girato il mondo.

Steve Mccurry per le sue storie incredibili ed Eugenio Recuenco.

Quali sono le tue ambizioni?

Continuare a viaggiare per far conoscere alle persone luoghi e situazioni che non hanno la possibilità di vedere.

Qual’e’ il tuo sogno nel cassetto?

Non l’ho ancora aperto, ma per ora posso ritenermi molto appagato con quello che faccio. Vivo la vita giorno per giorno.

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Che ve ne pare? Se volete saperne di più: http://francolops.it